Giovedì 14 ottobre 2021

Nella giornata dedicata al “Progetto San Lorenzo”, i frati si sono ritrovati per la preghiera delle Lodi alle 7.30. Dopo la colazione, alle 9.30 si è avuta la celebrazione eucaristica nella cappella mariana presieduta da fr. Piotr Stasińki, Consigliere generale; a seguire tutti i frati, divisi in quattro gruppi, hanno avuto la possibilità di visitare il complesso del Santuario, accompagnati da alcune guide. Successivamente, per il pranzo, sono stati ospiti dei Padri Paolini, custodi della Madonna nera.

Alle 14.45 ha dato il via ai lavori l’intervento di fr. Pio Murat, Consigliere generale, il quale ha presentato il “Progetto San Lorenzo”, che – ha affermato – ha l’obiettivo di ravvivare la fiamma del nostro carisma in Europa e nel mondo: le sue fraternità non sono fraternità pilota né modello, ma semplicemente fraternità costituite da frati che cercano di camminare insieme dando una testimonianza viva della loro consacrazione, senza alcuna pretesa di esclusività; insistono sul valore della vita fraterna, della preghiera profonda e dell’evangelizzazione in solidum e non a ruota libera, ovvero su ciò che già è insito nel Dna del frate minore cappuccino. Oggi non possiamo seguire Cristo come i contadini della Palestina di duemila anni fa, ma abbiamo il dovere di farlo come uomini immersi nella complessità del XXI secolo. Il contributo delle fraternità alla crescita delle vocazioni è già percettibile, per esempio in Francia o al Centro Italia. Eppure, ha fatto notare, molti sono gli abbandoni di frati anche sacerdoti, per via della secolarizzazione in atto e dell’imborghesimento della nostra vita; per questo oggi ci vogliono più apertura, più sensibilizzazione e più accompagnamento, tutte caratteristiche che tanti nostri confratelli hanno avuto nel passato. Bisogna inoltre fare attenzione al discernimento dei frati che intendono far parte delle fraternità e curare la loro preparazione.

In seguito si sono avute alcune testimonianze. La prima è stata portata da fr. Federico Albini, membro della fraternità di León (Spagna), che ha illustrato le attività del convento principalmente dedite all’accoglienza dei gruppi e dei pellegrini che percorrono il cammino francese di Santiago de Compostela. La seconda è quella di fr. Štefan Kožuh, appartenente alla fraternità de Le Celle di Cortona (Italia), luogo di memoria francescana, che ha sottolineato i pilastri del convento: preghiera, lavoro e vicinanza alla gente. La terza è stata data da fr. Matteo Siro, Ministro provinciale del Centro Italia, che ha messo in luce i molti aspetti positivi e alcune criticità della fraternità di Spello – che ricade all’interno della sua Provincia – e ha ringraziato calorosamente tutti i frati che hanno aderito al Progetto per la loro dedizione e il loro servizio. La quarta è stata offerta da fr. Wojtek Głowacki, della fraternità di Spello, il quale ha parlato con entusiasmo della sua realtà e ha invitato tutti ad essere generosi e a rischiare per qualcosa di grande. Sono stati lanciati, poi, alcuni video creati dalle varie fraternità per illustrare la loro vita e le loro attività.

Il Ministro generale, intervenendo da remoto alla fine, ha espresso il suo ringraziamento per le testimonianze ascoltate: stiamo camminando, ha affermato, sulla scia della Chiesa e dell’Ordine che cercano di seguire le indicazioni dello Spirito, e cercheremo di assecondare, per quanto possibile, queste realtà; ha annunciato che altre fraternità “San Lorenzo” saranno presto avviate in Inghilterra, Olanda, Ungheria e una fuori dall’Europa, facendo notare che il Progetto non è solo per i giovani, ma per tutti i frati che, mettendo a disposizione ciò che sono, hanno il desiderio di donare la loro vita.

Alle 17 è iniziato il lavoro nei gruppi, con i frati impegnati a rispondere ad alcune questioni inerenti le scelte e le decisioni da mettere in atto per rilanciare la presenza del nostro carisma cappuccino, in un tempo che ci vede in drastica diminuzione. Alle 18.30, in assemblea, prima la condivisione e poi la preghiera dei Vespri hanno chiuso la giornata.