Venerdì 15 ottobre 2021

La quarta giornata ha riguardato il tema della formazione iniziale dei Cappuccini in Europa. I frati hanno celebrato la Santa Messa e le Lodi alle 7 e si sono ritrovati in assemblea alle 9. Il primo ad intervenire è stato fr. Jaime Rey, dell’Ufficio Generale della Formazione, che all’inizio ha parlato di una spiritualità dell’ascolto: dovremmo cercare di far cadere i pregiudizi e non avere più paura dell’altro, ma riconoscere e valorizzare le cose belle di ogni cultura dell’Europa. D’altronde, ha ripetuto più volte, lo specifico francescano è il bonum: Dio è il Sommo Bene e ha fatto tutto bene; e nelle nostre fraternità dovremmo impegnarci a fare il bene e a farlo crescere nei fratelli. Ha ricordato la genesi e i contenuti della Ratio formationis, il documento dell’Ordine sulla formazione. Interpretando i numeri europei sugli abbandoni, ha evidenziato come ci siano dei problemi nelle case formative, invitando tutti a prendere seriamente in considerazione questa situazione. Infine, ha toccato l’argomento del noviziato internazionale comune, la cui costituzione sembra urgente e necessaria, visto che attualmente ci sono soltanto 22 novizi in tutto il Continente.

Dopo la pausa si sono succedute alcune testimonianze. Ha cominciato fr. Angelo Borghino, Ministro Provinciale della Lombardia (Italia), che ha illustrato la collaborazione nel Nord dell’Italia a cui appartengono anche le Province di Croazia e Slovenia, le Delegazioni di Ungheria, Grecia e Turchia e la Custodia di Capo Verde, e ha espresso la convinzione che essa si rivelerà decisiva per il futuro delle Province italiane settentrionali e di quelle in Europa. Più tardi ha preso la parola fr. Ippolito Fortino, maestro dei postnovizi di Campobasso (Italia): ha sintetizzato la storia della CIFIS (Collaborazione Interprovinciale Formazione Italia Sud), a cui hanno partecipato e partecipano formandi dalla Bielorussia, Romania, Malta, Libano, Cracovia e Albania, e ha ribadito l’assoluta importanza della collaborazione che dà apertura e disponibilità. Ancora, è stata la volta di fr. Tomasz Protasiewicz, membro del Consiglio Internazionale della Formazione e maestro dei novizi di Cracovia (Polonia), il quale ha sostenuto che una buona formazione iniziale parte da una buona formazione permanente, che dovrebbe essere sempre presente nella nostra vita. Infine fr. Eric Bidot, Ministro provinciale della Francia, ha ripercorso i passi che hanno condotto la sua Provincia ad aprirsi alla collaborazione con le Province del Centro Italia e ad avere finalmente, dopo tanti anni, nuove vocazioni.

A chiudere la mattinata di lavori è stato di nuovo il Ministro generale: si è trovato perfettamente d’accordo con quanto detto sul “Progetto San Lorenzo”, ovvero che esso è la strada per il futuro; ha affermato che la collaborazione non riguarda esclusivamente l’ambito missionario, ma pure quello della formazione dei candidati; ha ringraziato tutti per aver espresso con libertà ciò che ognuno pensava.

Alle 15, dopo la preghiera dell’Ora Media, ad intervenire per primo è stato fr. Francesco Neri, Consigliere generale, che ha fatto il punto sulla Pastorale Giovanile e Vocazionale in Europa, chiedendo anzitutto che ogni Circoscrizione abbia un’équipe apposita. Ha rilevato, tra le altre cose, che è molto importante che ci siano frati giovani per poter attirare i giovani e che si prendano delle iniziative che possano andare incontro alle loro esigenze e ai loro interessi, cercando di parlare i loro linguaggi. Dovremmo approcciarci a loro – anche ai più lontani dalla fede – non per fare proselitismo, ma per fare discernimento sulla loro vita e aiutarli a capire la bellezza della vocazione a cui Dio li chiama. In seguito fr. Radek Navrátil (Repubblica Ceca) e fr. Juro Šimić (Croazia), mettendo in luce il contesto particolare dell’Europa dell’Est, hanno portato una testimonianza delle loro Province e le attività che esse svolgono per i giovani.

Alle 16.45 è iniziato il consueto lavoro nei gruppi, che si sono ritrovati in assemblea alle 18.30 per mettere in comune quanto emerso. A seguire, in conclusione, c’è stata la preghiera dei Vespri, all’interno della quale è stata consegnata a ciascun frate un’icona raffigurante la Madonna nera con San Francesco e San Lorenzo da Brindisi.